A cosa serve esfoliare viso e corpo?

Esfoliare la pelle significa rimuovere sporco e cellule morte, fare spazio alle nuove cellule. In questo modo si stimola anche la produzione di collagene ed elastina dai fondamentali effetti anti età. In breve, esfoliare significa pulire in profondità viso e corpo contribuendo a rallentare gli effetti del tempo (pensiamo a rughe, macchie della pelle etc…). Non è mica poca cosa! Tutti desideriamo una pelle tonica e luminosa che ci faccia sentire e apparire sani e belli. Vediamo, quindi, alcuni consigli per usare al meglio gli esfolianti per il viso e per il corpo. 

Spugne di Konjac
Le spugne di Konjac per un viso giovane in modo naturale

 

La Spugna di Konjac: cos’è e come usarla

La spugna di Konjac è una spugnetta dalla forma semicircolare e colorata arrivata a noi dall’Asia dove la skin care è un’arte secolare. Si tratta della radice di una pianta (il konjac, per l’appunto che viene impiegato anche in cucina) pertanto è naturale al 100% oltre che biodegradabile. Questa spugna esfoliante viene venduta essiccata,  ma nessuna paura quando ci apparirà dura come un sasso. E’, infatti, sufficiente immergerla per pochi minuti nell’acqua tiepida per poterla utilizzare, scrollandone l’acqua o spremendola delicatamente. Sempre però facendo attenzione a non strizzarla con eccessiva forza, altrimenti si rischia di rovinarla. 

Per la nostra beauty routine possiamo immergere la spugna di konjac semplicemente in acqua tiepida oppure abbinarla a detergenti o struccanti. Poi la passeremo sul viso con dolci movimenti circolari. In questo modo concediamo alla nostra pelle una micro esfoliazione, leggera e allo stesso tempo efficace nel ravvivarla.

I colori della Spugna di Konjac

L’intensità del trattamento viso dipende anche dal tipo di spugna esfoliante, dal momento che le spugne di konjac possono essere arricchite da diversi elementi e i colori ci aiutano nella scelta. 

La spugna di konjac bianca è la più pura e tradizionale, indicata per ogni tipo di pelle, anche la più sensibile. La nera è arricchita con carbone e risulta essere particolarmente indicata per pelli con tendenza ad acne e punti neri. La spugna di konjac rosa è delicata come il fiore. Quella rossa (con argilla rossa) aiuta in caso di eczema e psoriasi, anche nel rendere più omogeneo il colore dell’incarnato. La konjac sponge verde (arricchita con argilla o tè verde) è particolarmente consigliata per pelli miste o grasse. La spugna gialla, infine, è adatta a pelli sensibili maggiormente provate e bisognose di cure.

Come si pulisce la Spugna di Konjac?

Prima e dopo l’utilizzo è consigliabile lavarla in acqua tiepida strizzandola leggermente e lasciandola asciugare all’aria. Inoltre, all’incirca ogni due settimane, possiamo sottoporla a una pulizia più profonda immergendola per 5 minuti in acqua calda (non bollente per non comprometterne le caratteristiche).

Quanto dura la Spugna di Konjac?

La spugna di konjac ha una durata variabile da uno a tre mesi. In ogni caso non appena vediamo che sta perdendo elasticità sostituiamola per godere pienamente dei benefici effetti della leggera esfoliazione sul nostro viso che apparirà più pulito, tonico e luminoso.

Quanto costa la spugna di konjac?

Il costo di una spugna di konjac parte da circa 3 euro e ovviamente ci sono modelli diversi dai costi diversi. Come per ogni prodotto di bellezza l’offerta è davvero ampia, d’altronde si tratta di una spugna per il viso e la qualità deve essere sempre tenuta in considerazione. 

Ogni quanto usare l’esfoliante viso?

La frequenza dei trattamenti esfolianti viso dipende dalla pelle e dal tipo di trattamento che deve essere personalizzato. Però, in via generale, una volta a settimana prima dei 40 anni e con maggiore frequenza dopo la soglia che segna un fisiologico rallentamento del rinnovamento cellulare. Indubbiamente tutti noi andiamo sempre di fretta, ma dopo aver ammirato la nostra pelle luminosa e morbida come non la si vedeva da tempo, ci chiederemo perché non ci abbiamo pensato prima.

Spugne di Luffa
Le Spugne di Luffa consigliate per pulire in profondità e rinnovare la pelle del corpo

La Spugna di Luffa: cos’è e come usarla

La Spugna di Luffa è una speciale spugna che esfolia e pulisce in profondità la pelle in modo super naturale. Si tratta, infatti, di una pianta simile alla zucchina che potremmo coltivare anche in giardino o sul balcone (sempre che il clima lo consenta): più naturale di così! Una volta che la luffa è matura si toglie la polpa e resta la struttura (come si vede in foto), si può tagliare in pezzi ed ecco che abbiamo una spugna dalle molte proprietà benefiche. 

Quando acquistiamo le spugne di luffa ci appaiono dure, come quelle di konjac. Anche in questo caso è sufficiente immergerle in acqua per ammorbidirle e poterle usare come una normali spugne, ma con maggiori benefici.

La spugna vegetale di luffa deterge in profondità la pelle, oltre a liberarla dalle cellule morte per facilitare il rinnovamento cellulare. Inoltre esercita un piacevole scrub che favorisce l’attivazione della micro circolazione del sangue e ci dona una pelle liscia e morbida. +

Come coltivare la luffa

Coltivare nell’orto o sul balcone la spugna con cui lavarsi è certamente originale e soprattutto ecologico, quindi proviamo a coltivare la luffa. Questa pianta necessita di un clima mite e del sole, pertanto bisogna garantirle una buona esposizione.

La semina può avvenire a inizio primavera e già anticipiamo che è saggio conservare un po’ di semi per l’anno successivo. Il ciclo di vita della pianta dura circa 6 mesi nel corso dei quali la luffa sviluppa grandi radici, pertanto è necessaria una buona quantità di terreno e una discreta distanza tra i semi. Ricordiamoci anche che si tratta di una pianta rampicante, pertanto, necessita di una struttura o di una rete sui cui crescere verso l’alto. 

Discorso simile per la coltivazione della luffa sul balcone. Prepariamo un vaso capiente e profondo, consigliabile circa un metro di profondità per consentire il fisiologico sviluppo delle radici della pianta. Il diametro del vaso può essere sui 30/40 considerando che la luffa si svilupperà soprattutto verticalmente attorno al supporto necessario al rampicante. 

La luffa necessita anche di un terreno ben concimato e ricco di nutrienti. Ricordiamo anche le innaffiature frequenti, ovviamente evitando i ristagni, per questa ragione è consigliabile predisporre uno strato argilloso sul fondo del vaso. 

Nel giro di 5/6 mesi vedremo le luffe ben mature, dobbiamo pazientare lasciandole sulle piante fino a che saranno marroni, poi potremo togliere la polpa e usare i reticoli della strutture come spugne a impatto zero, naturali e organiche. 

Quanto costa la spugna di luffa?

La spugna di luffa ha un costo davvero contenuto, pochi euro a fronte di una durata molto lunga. Possiamo, inoltre, scegliere un guanto esfoliante realizzato con spugna di luffa, se lo troviamo più pratico da passare sul corpo. Da segnalare anche la spugna di luffa per la cucina e in particolare per lavare i piatti in modo naturale ed ecologico. Per maggiori informazioni sui modelli e sui costi potete cliccare qui

Esfoliazione a secco con la spazzola

Il body brushing è una tecnica di esfoliazione molto popolare e anche molto semplice da praticare. Si tratta, infatti, di usare una comune spazzola in setole naturali per massaggiare il nostro corpo, sotto la doccia oppure a secco.

Il dry brushing, la spazzolatura a secco, va di gran moda ed effettivamente i benefici sono tanti. Vanno considerati gli effetti dell’esfoliazione che, come sappiamo bene, rende la pelle del corpo più luminosa e ricettiva rispetto alle creme. L’esfoliazione, inoltre, è un rimedio naturale anti invecchiamento, aiuta in caso di smagliature etc…

A questi benefici se ne aggiungono altri insiti nel massaggio che stimola la circolazione sanguigna e linfatica. In questo modo proviamo a contrastare la pelle a buccia d’arancia, la cellulite e i gonfiori, oltre che concederci una pausa di relax. 

Come fare il massaggio con la spazzola?

  1. Scegliamo una spazzola con setole non eccessivamente dure: dobbiamo provare le sensazioni del massaggio rivitalizzante, ma certamente non sentire dolore. 
  2. Evitiamo di passare la spazzola sulle zone irritate o con ferite.
  3. Adeguiamo la pressione alle diverse parti del corpo, muovendoci con leggerezza su quelle più delicate.
  4. Massaggiamo le gambe dal basso verso l’alto. 
  5. Anche per le braccia procediamo dalle estremità verso l’alto per favorire la circolazione.
  6. Sulla pancia spazzoliamo la pelle partendo dall’ombelico, verso l’alto e l’esterno. 
  7. Sui glutei procediamo con movimenti circolari.
  8. Per spazzolare a secco la schiena muoviamo dalla base verso collo e spalle. 
  9. Completiamo con una doccia o un bagno, che aiutano anche lavare via le cellule morte, e idratiamo il corpo con la crema, come di consueto.