Perchè viene la cellulite?

Alle volte ci consoliamo vedendo le foto di modelle che mostrano la cellulite, un problema comunissimo: circa il 90% delle donne sperimenta la pelle a buccia d’arancia e anche qualche uomo, seppure sia più rara. La cellulite maschile è, peraltro, simile a quella femminile, ma meno comune a causa tra l’altro di una diversa distribuzione del grasso e dell’incidenza degli ormoni. Anche i fattori genetici influenzano la panniculopatia edematosa fibrosclerotica (questo è il nome scientifico della cellulite) a livello personale così come globale, ad esempio le italiane (e le popolazioni mediterranee in genere) la sviluppano maggiormente sulle gambe, mentre nel nord Europa si concentra sull’addome.

“Ho la cellulite, ma sono magra” sì, l’eccesso di grasso non è la sola causa della pelle a buccia d’arancia che può apparire per molte cause:

  1. cattiva circolazione del sangue e ritenzione idrica;
  2. dieta non equilibrata che porta all’aumento di peso e a un’assunzione insufficiente di acqua;
  3. fattori genetici;
  4. attività ormonale, in particolare degli estrogeni;
  5. cattivi abitudini come riposo insufficiente, stress, alcool, fumo, abbigliamento troppo stretto etc…

I tre stadi della cellulite

  1. Cellulite edematosa: è il primo stadio ed è più semplice intervenire nella fase iniziale prima che l’inestetismo evolva. Le gambe diventano pesanti, si gonfiano a causa della ritenzione idrica così come altre parti del corpo, in particolare glutei, addome, fianchi e braccia. La pelle appare ancora liscia, non ci sono segni evidenti, ma con un semplice pizzicotto emergono le prime irregolarità.
  2. Cellulite fibrosa: nella seconda fase si inizia a vedere la pelle a buccia di arancia, semplicemente stando in piedi in posizione normale. La pelle si fa irregolare e appaiono piccoli noduli che sono le cellule adipose ingrandite e indurite.
  3. Cellulite sclerotica: è l’ultima fase dell’evoluzione che corrisponde a un peggioramento più profondo. I noduli si fanno più duri e causano dolore se vengono toccati.

Cellulite batterica o infettiva

Non si tratta di una forma di cellulite estetica come le precedenti, bensì di un’infezione batterica che colpisce la pelle, al livello più superficiale dell’epidermide o scendendo in profondità nel derma. La pelle esercita un’eccezionale effetto barriera e se si creano fessure a cause di ferite, escoriazioni o desquamazioni possono penetrare i batteri, in particolare streptococchi e stafilococchi. Per prevenire la cellulite infettiva dovremmo, quindi, fare attenzione a disinfettare e medicare adeguatamente ogni scalfitura della pelle. Se purtroppo appare questa infiammazione acuta dobbiamo ovviamente rivolgerci al medico per una pronta cura.

Come eliminare la cellulite?

E’ una delle domande più comuni, d’altronde 9 donne e 4 uomini su 10 hanno la cellulite.

  1. Bere molta acqua, circa 2 litri al giorno assunti anche tramite cibi ricchi di liquidi, su tutti frutta e verdura. L’acqua stimola la diuresi, sgonfia e mantiene elastici i tessuti.
  2. Seguire una dieta varia ed equilibrata, personalizzata e non eccessivamente restrittiva per evitare il rischio dell’effetto yo-yo con la perdita seguita dalla ripresa dei chili. Ogni dieta è su misura, però ci sono regole ferree generali per combattere la cellulite a tavola e in particolare la ritenzione idrica che ne è all’origine: evitare il più possibile il sale, gli snack e i cibi pronti eccessivamente salati.
  3. Praticare attività sportiva in maniera regolare per mantenere sotto controllo il peso, sviluppare una muscolatura tonica e ridurre lo stress. E’ molto utile anche interrompere la sedentarietà alzandosi per una breve passeggiata o magari per semplici esercizi che possiamo praticare anche in ufficio: può essere sufficiente alzarsi sulle punte dei piedi per riattivare la circolazione e sentirsi meglio.
  4. Evitare i comportamenti che rischiano di peggiorare la circolazione e la ritenzione dei liquidi, ad esempio indossare vestiti e accessori troppo stretti, accavallare le gambe etc…

Rimedi naturali contro la cellulite

Il sale marino anticellulite

Sappiamo che il sale in eccesso fa male, e rischia pure di favorire la cellulite, ma non sempre è così. Il sale nella vasca da bagno è, infatti, un rimedio naturale per affrontare la ritenzione idrica. Potete versare mezzo chilo di sale marino in un poco di acqua caldissima per favorirne lo scioglimento. Aggiungete acqua meno calda per arrivare a una temperatura finale sui 36/37 gradi e godetevi un bel bagno per una ventina di minuti. In alternativa potete usare anche i sali del Mar Morto che sono particolarmente efficace nel contrastare la ritenzione idrica.

Doccia calda e fredda per la circolazione

La doccia alternata aiuta a rimettere in piena attività il sistema cardiocircolatorio, è una scossa di energia e non solo per i vasi sanguigni. Bisogna farci l’abitudine, all’inizio può essere difficile sopportare il freddo, ma proviamo a vedere coma va.

La regola generale è partire con l’acqua calda, prima di passare alla fredda. Altra regola: muoversi dal basso verso l’alto. E’ sufficiente anche una ventina di secondi con l’acqua a 12/20 gradi. I cicli alternati caldo/freddo andrebbero ripetuti più volte, almeno un paio. Partiamo dalle dita del piede salendo sul polpaccio, poi passiamo il getto di acqua fredda sulla coscia esterna. Torniamo al piede, questa volta concentrandoci sulla parte interna di polpaccio e coscia, prima di ripetere con l’altra gamba.

Impacco al caffé

La caffeina può aiutare a ridurre il ristagno dei liquidi, accelerare la circolazione e rompere le molecole di grasso. Per una maschera naturale possiamo aggiungere all’argilla, il caffè in polvere diluito con un poco di acqua. Massaggiamo sulle aree interessate dalla cellulite e impacchettiamo con la pellicola trasparente lasciando agire per una mezz’oretta poi risciacquiamo sotto l’acqua corrente.

Una ricetta alternativa ricicla i fondi di caffè da utilizzare ancora umidi unendoli al caffè in polvere (circa un cucchiaino per 2 fondi) e al sale marino fino. Per la parte oleosa possiamo scegliere tra olio di mandorle dolci o di cocco, indicati anche per  migliorare l’elasticità della pelle.

Tisana zenzero e limone

Un altro rimedio per la cellulite completamente naturale vede come protagonista lo zenzero che possiamo assumere nelle tisane oppure tramite impacchi. Vediamo ora una tisana che unisce la proprietà dello zenzero, nel riattivare il metabolismo, a quelle del limone che contribuisce a ridurre la ritenzione idrica.

Se amiamo tisane fredde o calde possiamo tagliare lo zenzero a fettine sottilissime e unire la buccia di limone non trattato, facendo attenzione a evitare la parte bianca che è acida. Mettiamo zenzero e limone a bollire in acqua poi filtriamo. Possiamo bere la tisana con zenzero e limone sia calda che fredda. Volendo possiamo anche addolcirla con un poco di cannella messa a bollire con zenzero e limone, oppure con il  miele.

Mangiare frutta tropicale contro la cellulite

La cellulite si previene anche a tavola e non soltanto con sacrifici, anzi…Per evitare ritenzione idrica e pelle a buccia d’arancia non dobbiamo pensare a una dieta che ci priva di molti cibi, piuttosto a un’alimentazione equilibrata e ricca di prelibatezze. 

Ad esempio l’avocado è nostro alleato contro la cellulite, sia a tavola che come olio per i massaggi.  Omega3, vitamine C ed E, magnesio e potassio sono alcune delle ragioni per le quali l’avocado andrebbe consumato, oltre al fatto che è buonissimo da mangiare. Questo frutto tropicale favorisce la buona circolazione e l’eliminazione dei liquidi. 

Da provare anche l’olio di avocado dai tanti effetti benefici migliora l’elasticità della pelle così da ridurre il rischio di smagliature quando il nostro corpo subisce trasformazioni. 

L’ananas è ricco di bromelina, un’enzima che ci aiuta a far drenare i liquidi e sappiamo bene quanto sia antiestetica la ritenzione dalla quale prende il via la cellulite. Da non sottovalutare, inoltre, gli antiossidanti che rendono questo frutto tropicale un alleato della nostra bellezza. 

Massaggi anticellulite

Il massaggio linfodrenante

può rivelarsi utile in quanto riattiva la circolazione linfatica  e la micro circolazione, con lo scopo di ridurre la ritenzione idrica. Il ristagno dei liquidi porta poi al gonfiore e può degenerare nella cellulite, sottolineando che si tratta di due fenomeni distinti, seppure correlati. In altre parole la ritenzione idrica non porta per forza alla cellulite però rischia di favorirla e intervenire prontamente ci aiuta a evitare il comune inestetismo.

Il massaggio connettivale

agisce più in profondità del precedente, rivelandosi più efficace nel trattamento della cellulite in stadio avanzato, come quella fibrosa. Questi massaggi arrivano, infatti, a smuovere il grasso accumulato che, tra le altre cose, rende difficile la circolazione e la produzione di collagene. Si tratta di massaggi profondi che potrebbero anche causare un leggero fastidio, ma rappresentano un’altra arma nella lotta incessante alla pelle a buccia di arancia.

Il massaggio a infrarossi

si avvale di un apparecchio che emette una luce in grado di sviluppare il calore necessario a sciogliere il grasso e riattivare la produzione di collagene. E’ possibile rivolgersi a centri specializzati, ma sono anche disponibili massaggiatori a infrarossi da usare a casa i cui costi sono piuttosto contenuti.

Le coppette contro la cellulite

Le coppette per la cellulite

Avete mai provato le coppette che risucchiano delicatamente la pelle? Tecnicamente si chiama cupping massagge, coppettazione in italiano, e si tratta di un massaggio semplice da praticare anche a casa, ma volendo ci si può rivolgere a centri estetici specializzati.

Le coppette casalinghe contro la cellulite sono realizzate in silicone e si appoggiano sulla pelle per poi schiacciarle ottenendo una sorta di effetto sottovuoto. E’ consigliabile usarle sulla pelle umida o bagnata, ad esempio potremmo applicarle sotto la doccia o durante un rilassante bagno. In alternativa un bel massaggio con olio o crema aiuta a preparare la pelle alla coppettazione.

Come sempre per i massaggi utili a riattivare la circolazione, si parte dal basso verso l’alto, dai piedi e dalle mani verso il centro del corpo. Su glutei e cosce i movimenti sono, invece, circolari e sulla pancia dipende dai casi. Il risucchio delle ventose anticellulite potrebbe, infatti, essere fastidioso in alcuni casi, ma se si vuole provare è possibile alternare il massaggio circolare a un movimento orizzontale.

I bendaggi per la cellulite

Le bende estetiche sono una delle tante soluzioni che ci possono aiutare a contrastare la pelle a buccia d’arancia e la cellulite, ma non solo, dal momento che sono utili anche per depurare e fornire un booster idratante al corpo.

Possiamo scegliere tra trattamenti anticellulite a caldo o a freddo, con le bende imbevute di sostanze diverse a seconda delle necessità. Di solito, per aiutare il drenaggio dei liquidi, si preferiscono i bendaggi freddi, principalmente a base di sali oppure di oli essenziali.

Il bendaggio salino sfrutta lo stesso principio del bagno nell’acqua salata che abbiamo visto prima. In termini semplici il sale attira i liquidi in eccesso che in questo modo vengono rilasciati dalle zone in cui si sono accumulati.

Le bende estetiche imbevute di oli essenziali sfruttano, invece, le proprietà naturali di alcune piante nel depurare e favorire la circolazione.

In ogni caso, prima di sottoporsi al bendaggio, può essere utile uno scrub nelle zone che andremo a trattare. In questo modo liberiamo la pelle dalle cellule morte e dalle impurità, favorendo il ricambio cellulare e rendendola più ricettiva verso le sostanze che assorbirà tramite le bende drenanti.

L’applicazione delle bende è piuttosto semplice e richiede poco più di mezz’ora. Il trattamento più comune riguarda le gambe e in questo caso dobbiamo partire dal piede salendo verso l’alto.

Avvolgiamo la gamba, evitando di stringere tanto da creare fastidio, però facendo una certa pressione. Possiamo salire fino al ventre per essere certe di avere avvolto completamente le zone interessate dalla cellulite.

A questo punto non resta che lasciare agire il tempo indicato sulla confezione del prodotto (generalmente 20/30 minuti). Le bende drenanti sono pratiche e comode, possiamo continuare a svolgere molte delle nostre attività dimenticando di indossarle. Sulla confezione sono anche riportate le avvertenze per l’utilizzo che, come sempre, si consiglia di leggere attentamente.

La Mesoterapia: come funziona?

La mesoterapia è un trattamento medico che si svolge a livello ambulatoriale. Dobbiamo, pertanto, rivolgerci a un medico esperto che farà una diagnosi fornendoci le indicazioni per il trattamento più adatto alla nostra situazione.

In termini generali, come si intuisce dal nome stesso, si interviene a livello del mesoderma, lo strato medio della cute. Il medico inietta, tramite aghi sottilissimi, i preparati utili a contrastare la cellulite. Lo scopo è liberare il corpo dalle scorie, far defluire i liquidi che ristagnano e rendere la pelle più elastica e tonica.

Tra i vantaggi principali delle iniezioni vi è la precisione: le soluzioni arrivano rapidamente nella zona interessata, così sono sufficienti concentrazioni minori per ammirarne gli effetti.

Abbiamo visto che ci sono diversi tipi di cellulite e di conseguenza i trattamenti di mesoterapia sono studiati in base alle esigenze specifiche. I preparati che vengono iniettati contengono i principi attivi specifici per la persona sottoposta al trattamento anticellulite. Anche per questa ragione è necessario rivolgersi a specialisti competenti e seguire sempre uno stile di vita sano per prevenire (per quanto possibile!) ritenzione idrica e cellulite.

La carbossiterapia contro la cellulite

La carbossiterapia prevede la somministrazione di anidride carbonica medicale tramite aghi molto sottili. Parliamo, quindi, di un trattamento che deve essere eseguito da medici specializzati negli appositi centri. Non che sia particolarmente pericoloso o doloroso, ma dobbiamo sempre diffidare degli “apprendisti stregoni” che offrono trattamenti estetici a prezzi stracciati.

La carbossiterapia è utilizzata da quasi un secolo, da quando negli Anni Trenta venne sperimentata in una stazione termale francese, precisamente a Royat, per poi farsi conoscere in tutto il mondo.

In termini molto semplici, viene iniettata anidride carbonica sterile (CO2) sottopelle al fine di migliorare la microcircolazione. Viene, infatti, aumentato l’apporto di ossigeno ai tessuti, in particolare a quelli adiposi, e migliorata la spinta del flusso sanguineo, facilitando il microcircolo.

Come funziona la carbossiterapia?

Dopo la visita che consente al medico di individuare il trattamento più indicato, il paziente si accomoda, rilassandosi. Un apparecchio apposito eroga anidride carbonica che passa attraverso a un tubo al quale è collegato un apparecchio che termina con piccolissimo ago. Il diametro super ridotto non provoca tendenzialmente dolore, ma ovviamente le sensazioni sono soggettive e in caso di fastidio è opportuno avvertire subito il medico così da vivere l’esperienza in relax.

Una seduta di carbossiterapia dura solitamente dai 15 ai 30 minuti, ma purtroppo un solo trattamento spesso non è sufficiente per apprezzare miglioramenti visibili su cellulite e pelle a buccia d’arancia. La situazione è soggettiva, alle volte con due o tre sedute gli inestetismi sono significativamente ridotti se non scomparsi, mentre in altri casi ne occorrono più di dieci per ammirarne gli effetti benefici.