I tipi di tagli di capelli

Quasi ogni giorno spunta un taglio di capelli nuovo, o per meglio dire rivisitato da qualche personaggio famoso o influencer. Chi decide il nome di un taglio femminile o maschile? Spesso prende il nome dalla star che l’ha sfoggiato, anche se a dire il vero meriterebbe il riconoscimento anche l’hair stylist che l’ha proposto! In ogni modo per stare a passo coi tempi è meglio conoscere il lessico dell’hair style.

Ovviamente non c’è nulla di male nel mostrare la foto al parrucchiere (l’abbiamo fatto tutti!), però se parliamo la stessa lingua è più facile capirci e ottenere il risultato sognato. Qui troverete informazioni su hair cut alla moda, senza distinzione tra quelli femminili e maschili dal momento che molti tagli di capelli sono unisex. 

BOB, CASCHETTO, CARRE’

Il caschetto, o per meglio dire il carré, è nato agli inizi del Novecento in Francia. Si è affermato negli anni Venti, anche come gesto di ribellione ai canoni estetici dell’epoca che volevano le donne con i capelli lunghi, ed effettivamente il caschetto ha carattere e personalità.

E’ un taglio dalle linee ben definite e dalle infinite versioni e rivisitazioni: con o senza frangia, più lungo davanti che dietro, cortissimo o medio, riccio o liscio etc…Vediamo alcune varianti tra le più celebri. 

Bob Flipper: il caschetto corto 

E’ uno dei caschetti più iconici e intramontabili in assoluto. Si tratta di un bob corto, per meglio dire davvero molto corto sulla nuca e più lungo davanti. Alle volte il distacco viene enfatizzato lasciando lunghe le ciocche che incorniciano il viso, in altri casi, invece, non arrivano a coprire le orecchie. 

Il bob flipper in stile retrò va portato con l’immancabile frangetta e i capelli lisci, ma l’hair styling moderno ci ha abituato a rompere gli schemi con tagli sempre più personalizzati. 

Liquid Bob: liscio come l’olio

E’ un carré senza frangia, perfettamente ordinato e brillante nella sua essenzialità. I capelli sono super lisci, setosi, leggeri come l’acqua. Le lunghezze sono variabili, dal  caschetto corto al lungo passando per il medio. E’ un taglio pulito, ordinato, classico che possiamo portare con i capelli morbidi, oppure dietro le orecchie per mettere ancora in maggiore risalto il viso. Una costante è la lucentezza dei capelli lisci e ordinati e in ciò ci viene in aiuto anche la cheratina che nutre le chiome e le protegge dall’effetto crespo.

A chi sta bene: a chi aspira a un taglio lineare, elegante e semplice da gestire. Il liquid bob è molto versatile e si adatta a diversi visi, l’unico limite è che potrebbe mettere in risalto i tratti molto marcati.  

 Wavy Bob: il caschetto con le onde

Si tratta di un caschetto ingentilito da morbide onde più o meno definite a seconda del tipo di capelli e del look. Possiamo, infatti, decidere quale tipo di onde creare ed è piuttosto semplice e rapido realizzarle anche a casa con gli arricciacapelli. 

A chi sta bene: a tutti, in particolare giocando le lunghezze, ad esempio se il viso è tondeggiante possiamo tenere i capelli più lunghi per sfilare maggiormente

Blunt Bob: il caschetto grafico

E’ un caschetto decisamente netto, dritto, di uguale lunghezza in tutte le parti, davanti e dietro. Il blunt bob non ama le scalature, predilige linee pulite, con o senza la frangia, ma se c’è deve essere dritta e geometrica. 

Questo carré si sposa perfettamente ai capelli liscissimi che ne enfatizzano le linee pulite, ma è molto interessante anche con delle eleganti onde piatte. Le flat waves si possono modellare con l’arricciacapelli, ma anche con la piastra. In entrambi i casi non esageriamo con la quantità di capelli che non si devono gonfiare, ma restare piatti per un risultato superlativo, naturale e ricercato allo stesso tempo. Usando la piastra possiamo tenerla in diagonale ruotandola per arricciare quindi proseguire dritti verso il basso prima di fare una seconda curva nel senso opposto. Le punte, invece, potremmo lasciarle dritte per un taglio più moderno e definito.

I TAGLI SCALATI

Shag: capelli arruffati a regola d’arte

Chiamato anche shaggy, è un taglio scalato molto famoso, arrivato a noi dagli anni Settanta, pur se rivisitato nel corso del tempo. Shag significa arruffato e già comprendiamo come sia ribelle, volutamente spettinato in ogni sua declinazione. Il taglio shag è decisamente scalato sulle lunghezze, mentre a livello delle radici ha un notevole volume. E’ completato da una frangia più o meno sfilata a seconda dei gusti, così come la lunghezza dei capelli è variabile.

A chi sta bene: ai ribelli, poi parrucchieri e barbieri studieranno le lunghezze e i volumi migliori per i propri clienti, adeguando questo taglio molto versatile. E’ infatti adatto sia ai capelli ricci, che alleggerisce, sia a capelli lisci, ai quali conferisce volume.

Octopus Haircut: ho un polpo in testa!

Immaginate un polpo che vi abbraccia sulla testa appoggiando i suoi tentacoli su collo e orecchie: questo è l’octopus haircut, un taglio sicuramente deciso che va di gran moda, in particolare tra i giovani. I capelli sono molto voluminosi nella parte alta, in contrasto con le ciocche sfilatissime e scalatissime ai lati e dietro. Per enfatizzare si possono sfilare maggiormente i capelli e lasciarli più lunghi sulla schiena, ovviamente senza dimenticare la frangia che completa il look. 

A chi sta bene: a chi ama osare, meglio se ha i capelli lisci o al limite mossi per dispiegare appieno “l’effetto piovra”. 

Hime Cut: il taglio della principessa

Questo taglio arriva a noi dal Giappone e già possiamo immaginare che sia pensato per capelli lisci e sia pulito, essenziale. L’effetto scalato si concentra su una parte, la zona accanto alla frangia da dove partono due lunghi ciuffi decisamente più corti della chioma. Anticamente l’hime cut era il taglio delle principesse, in stile classico, ma con un tocco di vivacità grazie alle diverse lunghezze che danno movimento. Ovviamente sta a noi decidere quanto scalare, la tradizione vorrebbe che i ciuffi laterali incornicino il viso, ma, come al solito, lo stile personale è più importante delle regole. Stesso discorso se preferire uno scalato geometrico dal taglio netto oppure ammorbidirlo. 

A chi sta bene: le ali laterali addolciscono molto, pertanto l’hime cut valorizza le forme del viso marcate rendendole più femminili.

Wolf Cut: chi ha paura del lupo?

Il coraggio del lupo è leggendario e anche quello di chi sceglie il wolf cut non è da sottovalutare! Si tratta, infatti, di un’acconciatura decisa che non passa inosservata e, infatti, è amata soprattutto dai giovani. 

E’ un superscalato con la frangia e i ciuffi irregolari a incorniciare il volto. Le lunghezze variano in modo considerevole, anche considerando che va disegnato sulla persona che lo indosserà. 

L’equilibrio tra lunghezze e volumi deve essere perfetto, così da enfatizzarne il carattere chic oppure punk, in ogni caso un almeno un poco spettinato. 

A chi sta bene: una folta chioma aiuta, ma si può giocare sui volumi per superare il problema di capelli molto sottili o molto lisci. Ciò su cui è impossibile barare è l’audacia richiesta per portare “il taglio del lupo” più estremo.

I TAGLI CORTI

Il Pixie Cut: il taglio del folletto

Pixie significa folletto, infatti, si tratta di un taglio molto corto e molto sbarazzino, ma anche molto sexy, pensiamo a Sharon Stone… Tendenzialmente è pressoché rasato sulla nuca e ai lati, mentre nella parte superiore e anteriore i volumi possono essere importanti. Molti pixie sono impreziositi da frange strutturate, ciuffi spettinati o super cotonati e frange laterali. Infinite  le varianti per questo short haircut solo all’apparenza essenziale, certamente molto pratico e sempre attuale.

A chi sta bene: il pixie si sposa alla perfezione con visi ovali dalle forme delicate e regolari, mentre va gestito con attenzione sui visi dalle linee più definite, come quelli rotondi o squadrati.

Mullet cut: ben tornato David Bowie!

Uno dei tagli più iconici degli anni Ottanta è tornato di gran moda. Sicuramente ricorderete i capelli ben rasati ai lati, ma lunghi nella parte posteriore, il tutto completato da una bella frangia.  In inglese mullet significa triglia e magari assomiglia un po’ al pesce questo hair cut che non passa inosservato anche grazie alle codine con cui giocare. Possiamo allungarle e sfilarle per un look più deciso, ma anche colorare i capelli che spuntano sul collo. 

A chi sta bene: il mullet cut dà il meglio di se’ con i capelli lisci o mossi, mentre quelli ricci ne smussano un poco l’impatto. 

Ivy League: il taglio del bravo ragazzo

E’ un taglio classico con i capelli corti ai lati e più lunghi nella parte superiore, dove possiamo osare con la nostra creatività, aiutandoci di cere e gel.  Possiamo preferire un taglio cortissimo, quasi a spazzola, oppure optare per un maggiore volume, così da poter anche cambiare look giocando col ciuffo. Possiamo, ad esempio, pettinarlo ordinatamente da una parte oppure elevarlo, perfettamente acconciato o più spettinato e sbarazzino. 

A chi sta bene: è un taglio classico facile da curare e da portare. Non ha sfumature e scalature estreme, quindi si adatta a ogni tipo di viso e di capelli che siamo lisci, mossi o ricci.

Buzz Cut: il taglio militare moderno

Buuzzzz: cosa vi ricorda? Esatto è la macchinetta che ci accarezza la testa. Ci viene in mente la scena del film Soldato Jane con Demi Moore che si rade i capelli, certamente alla protagonista non mancava il coraggio di dare un taglio netto, in tutti i sensi. Questo hair style cortissimo ci libera, infatti, del superfluo, ci mostra come siamo e possiamo restare stupiti di fronte al fascino della bellezza naturale. E’ popolare sia tra gli uomini che tra le donne, magari con tinte molto accese per esaltare il taglio essenziale. 

A chi sta bene: il taglio buzz non consente di nascondersi con l’aiuto dell’acconciatura. Si potrebbe, quindi, trarre la conseguenza che è più adatto ai visi regolari e dai lineamenti morbidi. Al contempo, però, è di grande effetto anche con i visi più squadrati in quanto ne esalta ulteriormente la durezza. Dipende da quello che vogliamo e da come ci sentiamo maggiormente a nostro agio. 

Quiff haircut: un ciuffo d’altri tempi

Un morbido e folto ciuffo da portare spettinato o perfettamente modellato con la cura certosina degli anni Cinquanta. Il quiff ci riporta, infatti, indietro nel tempo, alle fotografie di uomini con i capelli rasati ai lati e l’attenzione tutta concentrata sul ciuffo rigoglioso e ribelle. Possiamo scegliere una pettinatura dal fascino retrò con un ciuffo impomatato e ordinato oppure una più eccentrica in stile pompadour (o in stile Elvis Presley, se preferite). Molto popolare anche il ciuffo pettinato indietro o, al contrario, di lato con una riga ben definita. Con i capelli ricci si possono, invece, creare acconciature lontane dalle origini del taglio e davvero intriganti. 

A chi sta bene: praticamente a tutti coloro che hanno i capelli folti, potendo giocare davvero tanto con il ciuffo, così da adeguar il quiff haircut a ogni viso e a ogni stile. 

Fauxhawk: la cresta 

Si è ispirato mohawk, la cresta alla mohicana, ma il fauxhawk è decisamente meno estremo. Il suo nome parla di un “falso” (faux, in francese) che si può interpretare, per l’appunto, come una rivisitazione più soft, nella quale i capelli non vengono completamente rasati ai lati e l’effetto cresta è soft. Ciò rende il fauxhawk più semplice da portare e da adeguare alle diverse occasioni, decidendo di volta in volta quanto accentuarne la spigolosità. Possiamo, quindi, rasare la cresta e acconciarla con i capelli sparati in avanti oppure verso l’alto, liscissimi o ricci, a seconda del gusto individuale. Un po’ di colore sulle punte rende il taglio più sbarazzino, sia per lui che per lei. 

A chi sta bene: è un taglio che può essere punk oppure elegante a seconda di come lo vogliamo interpretare. In ogni caso denota personalità quindi serve carattere per scegliere il fauxhawk.