Come capire che tipo di pelle hai? Come si riconosce la pelle grassa? Quali sono i segnali della pelle disidratata? Ecco alcune domande essenziali: solo individuando il nostro biotipo cutaneo possiamo trovare le soluzioni più adatte per una beauty routine davvero efficace per farci sentire belli e a nostro agio.
 

Tipi di pelle

Come riconoscere la pelle secca

La pelle secca appare fragile, ruvida, arida, screpolata, desquamata, facilmente irritabile e il colorito è spento. Dopo averla lavata possiamo sentire la pelle “tirare” e magari provare prurito o vederla arrossata. Il fenomeno può interessare il viso e/o il corpo, è, infatti, importante sottolineare che possono convivere tipi di pelle diversa i quali richiedono trattamenti mirati. 

Le cause della secchezza possono essere genetiche oppure riconducibili a prodotti cosmetici e trattamenti dermocosmetici che ne hanno compromesso l’equilibrio. La pelle può essere diventata secca anche per problemi di salute o per l’assunzione di farmaci. 

Per intervenire in maniera adeguata per ripristinare le barriere naturali dobbiamo conoscere le cause della secchezza. In particolare è utile comprendere se si tratta di un problema nato dalla carenza di acqua oppure dalla carenza di sebo, entrambi fondamentali per la salute della pelle. 

Un altro aspetto importante è che la pelle secca rischia di manifestare più di altre gli effetti dell’invecchiamento. Per questa ragione è consigliabile usare prodotti anti-age fin da giovani, oltre a curare la beauty routine e bere tanta acqua. 

Cos’è la pelle atopica?

La pelle a tendenza atopica è estremamente secca e causa un forte prurito sul viso e sul cuoio capelluto, ma anche in alcune zone del corpo. Si tratta di una secchezza costituzionale e accentuata, ben diversa dalla condizione di pelle secca. Solitamente il fenomeno interessa i neonati e i bambini, seppure anche da adulti potrebbero manifestarsi i sintomi per i quali è necessario rivolgersi al dermatologo.

Perchè ho la pelle grassa?

In caso di pelle grassa le ghiandole che producono il sebo lavorano in eccesso, in particolare sulla fronte, ai lati del naso e sul mento. Di conseguenza il sebo resta sulla pelle che appare lucida e oleosa, inoltre sono ben visibili i pori dilatati e possono essere presenti punti neri (comedoni) e punti bianchi.

Il colorito è spento e la pelle risulta irregolare, seppure all’apparenza sopporti meglio il passare degli anni rispetto alla pelle secca che, invece, sembra invecchiata precocemente. La pelle grassa può anche emanare un odore sgradevole. 

Le cause della pelle seborroica sono da ricercare nel patrimonio genetico e nelle alterazioni a livello di ormoni (tutti ricordiamo i problemi di pelle nell’età dell’adolescenza!). La pelle può diventare grassa anche per problemi di salute e a causa di farmaci, per trattamenti di bellezza sbagliati o non adeguati al biotipo cutaneo e per l’alimentazione che può peggiorare o migliorare la situazione in maniera significativa.

Cos’è la pelle asfittica?

La pelle asfittica è allo stesso tempo lucida e secca, ma non va confusa con quella mista. L’origine del problema è da rintracciare nella produzione eccessiva di sebo che però in questo caso non riesce a fuoriuscire (come accade solitamente in caso di pelle grassa). Di conseguenza all’esterno non appare unta, al contrario è secca, irregolare e impura a causa del grasso che resta bloccato nei follicoli portando alla formazione di punti neri e punti bianchi. Da notare anche che il sebo prodotto dalla pelle asfittica ha una consistenza cerosa, diversamente da quello più liquido fisiologicamente prodotto ed espulso. 

In questo caso possiamo aiutare la pelle a eliminare il sebo e le altre sostanze che si bloccano, ad esempio con una dieta sana, bevendo molta acqua e praticando sport. Prendiamoci cura della pelle con una detersione appropriata, evitando di irritarla e di toccarla eccessivamente. Seguiamo i consigli del dermatologo che saprà indirizzarci al meglio verso trattamenti personalizzati. 

La pelle mista: come riconoscerla

In caso di pelle mista convivono zone grasse e secche e a seconda delle percentuali si distingue tra pelle mista tendente al secco e tendente al grasso.

Tendenzialmente la zona con la maggior concentrazione di ghiandole sebacee, che conosciamo comunemente come la zona T (fronte, naso e mento), è lucida e oleosa, spesso con porti dilatati e punti neri e bianchi. Il resto del viso presenta, invece, una pelle più o meno secca. Questa è la situazione più comune, ma le zone con pelle grassa e secca posso variare, ad esempio il mento può essere secco e gli zigomi più oleosi etc…

Anche per questa ragione non ci sono soluzioni universali e vanno ricercati trattamenti mirati per le diverse parti del viso. 

La pelle normale

La pelle normale appare compatta, elastica, vellutata, il colorito è luminoso e regolare. Tutti segnali che abbiamo trovato un punto di equilibrio ideale di idratazione e presenza di sebo, consapevoli però che si tratta di equilibrio precario da preservare senza sederci sugli allori allentando l’attenzione verso la beauty routine. 

Perchè ho la pelle sensibile?

Se la pelle è sottile, secca, facilmente arrossata, gonfia, pizzica o magari brucia, potremmo avere un problema di pelle sensibile. Le cause possono essere molteplici e dobbiamo risalire all’origine per intervenire su quei fattori che rendono particolarmente delicata la pelle. Potrebbe trattarsi di cosmetici che hanno innescato una reazione imprevista o di trattamenti che sono risultati troppo aggressivi. Potrebbe essersi alterato l’equilibrio fisiologico della pelle a livello di microbiota, liquidi o sebo e in questo caso dobbiamo intervenire prontamente per ripristinarlo. La pelle potrebbe, inoltre, essere diventata sensibile a causa di fattori climatici o prettamente emotivi, come l’attraversamento di un periodo di accentuato stress.